Sfilata di rosse al Ferrari day, il raduno più famoso d’Italia

Testata:  Il Gazzettino.

Sacile. Oggi Sacile ospiterà un raduno del tutto particolare, che avrà come denominatore comune il colore rosso. Si tratta del 9. Ferrari day, manifestazione a carattere annuale organizzata dagli “Amici della Ferrari F1” di Cordignano. A fare da cornice al ritrovo delle “rosse”, sarà la prestigiosa Villa Brandolini d’Adda di Sacile. Le auto del Cavallino (ne sono attese almeno 80) arriveranno in provincia anche da Austria e Germania, conferendo all’appuntamento sportivo un carattere internazionale. Il raduno, il più grande in Italia in termini di numeri, partirà dalle sponde del Livenza per attraversare poi tutta la provincia di Pordenone, con meta Gorizia. Partenza alle 10.30, ora dopo la quale ci si potrebbe imbattere nel serpentone che sfilerà attraverso le strade del Friuli Occidentale. La manifestazione proseguirà anche nella giornata domenicale, quando sarà organizzata un’esibizione nell’area fieristica di Godega di Sant’Urbano alle 14.30, in memoria del motociclata (bi-campione del mondo con la Galera negli Anni 50) Umberto Masetti, recentemente scomparso. A scendere in pista saranno anche piloti famosi, del calibro di Ivan Capelli e Clay Regazzoni, che gareggeranno su berline partecipanti al campionato Challenge. Per gli spettatori ci sarà anche la possibilità di provare l’ebbrezza di fare da navigatori a questi grandi campioni. Ma il convivio organizzato dagli “Amici della Ferrari F1” che si svolge da 12 anni, prima ancora di divenire Ferrari Day, anche stavolta avrà lo scopo principale di fare del bene alle persone in difficoltà. Andranno infatti in beneficenza tutti i proventi raccolti durante le due giornate. Il ricavato sarà diviso tra tre enti benefici. Una parte andrà a Sostegno 70, l’associazione di Ivan Capelli che aiuta i bambini diabetici, una parte ad “Aiutiamo la paraplegia” del club Clay Regazzoni e una all’associazione Ciak, che ha come testimonial l’attore Edoardo Costa. Motori e solidarietà, un binomio marchiato di rosso. Il rosso Ferrari. (Daniele Micheluz)

 

Ferrari day, una due giorni di spettacoli e solidarietà

Testata:  Il Gazzettino.

Cordignano. Due giornate per la Ferrari e per la solidarietà. Gli Amici della Ferrari di Cordignano, guidati da Maurizio Bit stanno aspettando in fibrillazione il 4 e 5 novembre prossimi, sabato e domenica, per dare vita a quella che si preannuncia come l’edizione più spettacolare del convivio Amici della Ferrari, giunto alla dodicesima edizione e al 9. Ferrari Day. In programma nella “due giorni” che vedrà una escursione in Friuli e nella vicina Slovenia, una serie di iniziative da renderla interessante sia per la finalità benefica, ma anche per stare insieme a campioni ed ex campioni, personaggi del mondo automobilistico e dello spettacolo, che si trasformano in testimonials d’eccezione. Così, accanto a Clay Regazzoni, Ivan Capelli, ex piloti, Edoardo Costa attore di Mediaset e pilota amatore, si aggiunge anche Giancarlo Minardi, padre della Minardi di Formula Uno. È il caso di dire che proprio un pezzo del grande circuito internazionale dei motori si sposterà a Godega S.Urbano, dove oltre al convivio di sabato sera a Cormons con i meccanici Ferrari, è prevista anche una prova/esibizione dedicata alla memoria di Umberto Masetti, due volte campione del mondo di motociclismo con la mitica Gilera e recentemente scomparso. Si svolgerà al campo fiera di Godega dove sarà allestita una vera e propria pista di 600 metri, con due rettilinei e sei curve. Saranno raccolti fondi per Aiutiamo la paraplegia sostenuta da Clay Regazzoni, Sostegno 70 di cui è testimonial Ivan Capelli, commentatore Rai ed ex pilota, e Ciak – Let’s Build for their life sostenuta da Edoardo Costa. (Fulvio Fioretti)

 

Il club Regazzoni ha perso un amico: addio a Guido Daccò

Testata:  Il Cittadino.

Il club Clay Regazzoni piange la scomparsa di un suo grande amico e sostenitore. Si tratta del pilota milanese Guido Daccò, particolarmente attaccato al sodalizio del presidente Giacomo Tansini, tanto da partecipare con ammirevole regolarità a gran parte delle manifestazioni promozionali del club per la raccolta dei fondi destinati allo studio della paraplegia. Colpito da un male incurabile, Daccò è prematuramente scomparso a Lecco: era noto come l’esile globetrotter delle corse automobilistiche per via della modestia del suo peso. «Una perdita immensa per il nostro club – questo il commento del presidente del “Regazzoni”, Giacomo Tansini – dal momento che Guido Daccò sapeva svolgere al nostro fianco una eccezionale opera di diffusione della passione per l’automobilismo accompagnata dal desiderio di raccogliere fondi per combattere la paraplegia, esattamente i due disegni che accompagnano il nostro sodalizio». Classe 1947, Daccò era al “Regazzoni” dal lontano 1997: come pilota ha percorso tutta la trafila delle formule minori. Nel 1980 ha esordito in F2 alla guida di una Merzario, poi una March-Bmw; ha continuato nel 1981 in F2 con una Minardi-Bmw e durante quella stagione prese parte anche a gare del mondiale Endurance con la Lancia Beta Turbo Montecarlo. Il club Clay Regazzoni lo piange dunque con infinito affetto.

 

La serata di solidarietà a Canneto Pavese

Buona partecipazione, nonostante il maltempo, alla serata solidale che si è tenuta il 26 agosto a Canneto Pavese.

La cena e la vendita del cd del gruppo musicale “Gli Uragani” hanno permesso di raccogliere 1.000 euro.

I vertici del club vogliono esprimere un sentito ringraziamento alla presidente della locale Pro Loco, la signora Ginetta Rauti, per l’ospitalità e la professionalità dimostrata.

Paraplegia: serata benefica

Testata:  La Provincia Pavese.

«Aiutiamo la paraplegia»: è il titolo della serata allestita per sabato prossimo, 26 agosto, dall’amministrazione comunale e dalla Pro Loco di Canneto Pavese, in collaborazione con «Music&Wine», nello scenario del parco comunale. «Cena di solidarietà» (inizio ore 20), seguirà l’intrattenimento musicale con il gruppo «Gli Uragani» di Sergio Parmeggiani, a cui si alternerà l’esibizione di band locali. Incassi a favore dell’associazione onlus «Clay Regazzoni».

 

Una serata benefica a Canneto per aiutare i paraplegici

Testata:  La Provincia Pavese.

Fondi a favore dell’associazione «Clay Regazzoni»

CANNETO PAVESE. «Aiutiamo la paraplegia». Un titolo, uno slogan, un appello destinato a toccare i cuori e a smuovere i portafogli per un fine nobilissimo: quello di raccogliere fondi a favore dell’omonima associazione onlus intitolata a Clay Regazzoni, l’ex campione di Formula 1 tuttora popolarissimo, rimasto paralizzato proprio in seguito a un incidente di corsa e che da allora è impegnato in prima linea nel sostegno ai paraplegici. L’occasione è offerta dalla serata allestita per sabato prossimo, 26 agosto, dall’amministrazione comunale e dalla Pro Loco di Canneto Pavese, in collaborazione con «Music&Wine», nello scenario del parco comunale, abituale luogo di ritrovo per feste, dibattiti e sagre di paese. Il programma. Alla «Cena di solidarietà» (inizio alle ore 20), seguirà un’ora più tardi l’intrattenimento musicale con il gruppo «Gli Uragani» di Sergio Parmeggiani, a cui si alternerà l’esibizione di band locali. La vendita del cd «Allarga le braccia» offrirà un ulteriore spunto per la solidarietà a favore della lotta alla paraplegia. Non mancherà, ovviamente, l’aspetto enogastronomico, garantito da un servizio di bar ristorante con piatti tipici e vini rigorosamente «Made in Canneto Pavese». Per ulteriori informazioni, 339/1780790. Clay Regazzoni conduce da molti anni una lodevole battaglia per l’assistenza e la cura dei paraplegici e, più in generale, di chi soffre. In Oltrepo, l’ex grande campione della Ferrari anni Sessanta e Settanta, molto amato dalla gente, è ormai di casa. Ha già partecipato, infatti, anche come testimonial o come ospite d’onore, a numerose iniziative sempre finalizzate alla solidarietà e alla raccolta di fondi. (s.g.)

 

Band in concerto e cena a Canneto

Testata:  La Provincia Pavese.

CANNETO. – “Aiutiamo la paraplegia” é il tema della serata di solidarietà organizzata dal Comune e dalla Pro Loco di Canneto in collaborazione Music&Wine per sabato al Parco Comunale di Canneto. La serata prevede una cena di solidarietà alle ore 20 e alle 21 una serata musicale con “Gli uragani” con Sergio Parmeggiani e la partecipazione di gruppi musicali locali, mentre sarà posto in vendita il disco intitolato “Allarga le braccia”. Nel corso della serata sarà allestito anche un servizio di bar-ristorante con piatti tipici e vini di Canneto. Il ricavato della serata sarà devoluto all’Associazione Onlus “Aiutiamo la paraplegia” Club Clay Regazzoni. (m.p.a.)

 

Clay Regazzoni

Testata:  Il Caffè.

L’incontro

La grinta è sempre quella. Perché non si diventa uno dei grandi della Formula 1 per sbaglio. Così come non si vince a Monza al volante di una Ferrari. Anzi, nessuno guida una “Rossa” se non ha dentro qualcosa di speciale. Una passione che a 67 anni, lo spinge ancora a partecipare a competizioni automobilistiche. Quasi che non avesse una “certa” età e non fosse obbligato a spostarsi su una sedia a rotelle. Ma Gian Claudio “Clay” Regazzoni con quel suo sorriso scanzonato e la parlata sciolta, sembra aver fermato il tempo. “Sono appena tornato dall’Equador – racconta Clay -. Ho partecipato alla “Carrera sudamericana Buenos Aires-Quito”. Ho anche diverse altre gare in programma. Soprattutto storiche”. Una passione, quella per i motori, che non è mai venuta meno. “Non posso e non voglio farci nulla – confida Clay -. Mi piace guidare. Mi è sempre piaciuto. È la mia vita”. Una vita di corsa. A gran velocità sui circuiti di tutto il mondo. Partendo da lontano. Da Lugano, dove nasce il 5 settembre 1939. Clay si avvicina abbastanza tardi al mondo delle macchine da corsa (era il 1963) ma, dopo i primi approcci in Formula 3, passa subito alla Formula 2 come pilota ufficiale della Tecno. Nel 1970 fa il suo esordio in Formula 1 al volante della Ferrari ottenendo una clamorosa vittoria nel Gran Premio d’Italia a Monza. La sua collaborazione con la “Rossa” prosegue anche nelle due stagioni successive, ma con scarsi i risultati. Nel 1973 “emigra” all’inglese Brm: una stagione da dimenticare. Lìanno migliore di Regazzoni è il 1974, quando tornato alla casa di Maranello a far coppia con una giovane promessa, Niki Lauda, sfiora il titolo di campione del mondo. Il 1976 è l’ultima stagione al volante della Ferrari. Poi passa alla Ensign ottenendo risultati di secondo piano. Esattamente come nel 1978 alla Shadow. Nel 1979 è con l’emergente Williams sponsorizzata da finanziatori arabi e la conduce anche alla prima, storica, vittoria nel Gran Premio d’Inghilterra a Silverstone. All’inizio del 1980 torna all’Ensign, ma un drammatico incidente nella gara di Long Beach porrà fine alla sua carriera in Formula 1 e lo costringerà su una sedia a rotelle. Però non si sfiora il titolo mondiale casualmente. Ed anche se dopo 132 Gran premi, 5 vittorie, 13 secondi posti, 10 terzi posti e moltissimi piazzamenti, ed aver realizzato per ben 13 volte il giro più veloce in gara, deve dare lìaddio alla Formula 1, pochi anni dopo torna a gareggiare, affrontando anche prove massacranti come la Parigi-Dakar, a bordo di vetture fuoristrada o addirittura camion. In questa girandola di corse e gare, non si è fatto mancare anche le competizioni con auto storiche. Nel 2000 poi, è giunta una grande soddisfazione: è stato votato, assieme all’ex-sciatrice Michela Figini, sportivo ticinese del secolo. Clay Regazzoni è anche autore di due bei libri: “È questione di cuore” (vincitore del Premio letterario del Comitato olimpico italiano e del Premio Bancarella), e “E la corsa continua”. Appunto: la corsa continua. Senza aggirare gli ostacoli. Soprattutto oggi. “Ci sono troppe persone che non ca piscono – sbotta Regazzoni -. Quando sono in viaggio, mi succede spesso di litigare con funzionari che, con la scusa delle misure di sicurezza, limitano i miei spostamenti. Io con queste persone ci litigo, ma tutti gli altri nella mia condizione troppo spesso non osano. E questo non è giusto”. Uno sfogo che non è fine a se stesso. “Nel 1994 – ricorda Clay – è stata costituita l’associazione che oggi si chiama: “Aiutiamo la paraplegia” – Club Clay Regazzoni. Lo scopo era ed è quello di legare lo sport alla beneficenza, così da raccogliere fondi da devolvere ad enti e istituti che si occupano dei problemi legati alla paraplegia”. In particolare l’associazione sostiene l’attività del reparto di Uroparaplegia dell’Ospedale di Magenta, riuscendo a raccogliere ogni anno oltre cinquantamila euro. “Ho trovato una ragione di vita supplementare nel mio impegno a favore dei paraplegici – confida Regazzoni -. Si fa davvero troppo poco per migliorare le condizioni di vita di chi vive su una sedia a rotelle”. Quella che non c’è più, invece, è la passione per la Formula 1. “È proprio così – ammette -, non seguo in sostanza più nulla. Mi annoio”. Ed il perché è presto detto: “C’è troppa elettronica e non ci sono più personaggi degni di tale nome”. Eppure tutti stravedono per Michael Schumacher. “È bravo – replica Regazzoni -, ma la sua classe non basta a dar lustro ad un ambiente che sembra sbiadito: la Formula 1 è solo un circo. Le gare sono state trasformate in semplici show per i media”. Inutile negarlo, sembra emergere un po’ di nostalgia per quei bolidi velocissimi, ma altrettanto instabili e non sempre controllabili. “Ho avuto la fortuna – ammette Regazzoni -, di gareggiare in un’epoca nella quale i piloti contavano almeno altrettanto delle loro auto. Oggi invece non è più così. Anche piloti di secondo piano possono emergere, grazie alla macchina e all’elettronica. Lo stesso Schumacher al volante di una monoposto di secondo piano finirebbe a metà classifica”. Sembra quasi che auto capaci di superare i 300 chilometri orari, siano facili da guidare. “Oggi in Formula 1 – dice Clay – fa quasi tutto l’elettronica e alla federazione internazionale dell’automobilismo va bene così. Alla Fia interessano solo i soldi. I gran premi, tre giri dopo il via diventano di una noia mortale. Non c’è spettacolo. Basti dire che i sorpassi oggi si fanno solo durante le fermate ai box”. Insomma, sembra essere tutto sbagliato. “Certo è proprio così – commenta amaro Regazzoni -. Fino a quando la Formula 1 sarà gestita da gente come Bernie Ecclestone, non cambierà assolutamente nulla: in pista non ci sarà più posto per il talento”. Insomma, nella sue parole sembra esserci anche poco ottimismo verso i nuovi giovani piloti impegnati in gara. “Questo però non significa che siano davvero bravi – replica -. Non si dimentichi che in pista è soprattutto la macchina a contare: determina il 90 per cento del risultato. E poi non si dimentichi che per giungere in Formula 1 serve molto denaro. Non è un caso se diversi giovani piloti hanno alle spalle, più che uno sponsor, una famiglia ricca”. (Alberto Cotti)

 

“Aiutiamo i paraplegici” Clay Regazzoni testimonial dell’associazione solidale

Testata:  La Provincia Pavese.

Montescano. Incontri al Wine Point di La Versa

MONTESCANO. «Aiutare i paraplegici, non solo si può, ma si deve». Il messaggio è stato ribadito ieri nell’ultimo appuntamento di «Pinot Nero in rassegna»: una ventina di Ferrari si sono date appuntamento al Wine Point de «La Versa», a Montescano. Con loro, in qualità di testimonial dell’associazione club «Clay Regazzoni, aiutiamo la paraplegia», lo stesso campione di Formula Uno, il campione di motociclismo Carluccio Prati di Stradella, Barbara Sommovigo Casale che, con «Music and Wine» ha promosso l’evento. A fare gli onori di casa i vertici de «La Versa», col presidente Giancarlo Vitali e il direttore generale, Francesco Cervetti. C’era anche don Luigi Avanti, vice presidente regionale del club Clay Regazzoni. Nel pomeriggio si sono tenute conferenze di esperti e medici del settore per illustrare l’importanza di terapie riabilitative appropriate per le persone paraplegiche. In serata concerto di parte della corale di Rovescala che, con il cantautore Sergio Parmeggiani, insieme agli amici Ermanno Bidone e Fausto Lanfranchi, ha inciso un cd musicale inedito, per la raccolta fondi a sostegno delle attività di supporto ed aiuto alle persone paraplegiche.

 

Quando il “rosso” si trasforma in solidarietà.

Il “rosso”, ossia il vino dei colli dell’Oltrepo si associa al “rosso” Ferrari per una giornata di solidarietà.

È accaduto sabato 1° luglio, a Montescano (Pavia), presso il Wine Point de “La Versa”.

Con le venti Ferrari si sono dati appuntamento anche Clay Regazzoni, il campione di motociclismo Carluccio Prati e la promotrice dell’evento, Barbara Sommovigo Casale.

Per il Club era presente il vice, don Luigi Avanti. Il momento più importante si è tenuto nel pomeriggio con le conferenze tra esperti e medici che si sono confrontati sulle nuove terapie riabilitative. Serata all’insegna del divertimenti con alcuni concerti.